lunedì 25 maggio 2015

No rain Si pain

In definitiva e' stato un weekendino di tempo piacevole 
Sabato dopo aver ronfato come un ghiro mi presento in bici a Zibido per il mondiale Manetta
Correndo sulle strade del nostro giro sono in tanti i manetta ad allinearsi alla partenza 
Faccio il numero e mi infilo nella gara dei Super per scaldarmi 
Zibido e' una gara veloce senza rilanci da fermo 
In scia si sta comodi come in poltrona basta stare sottovento 
Sei giri 
Ad ogni giro il vento diventa sempre piu' teso ed il cielo si fa scuro
La fuga non va 
Ci provano in tanti ripetutamente ma non va 
E' volata a gruppo compatto 
Sul cavalcavia finale sono abbastanza davanti ma con il 50x12 faccio una volata al contrario ovvero invece di andare avanti vado indietro 
Arrivo comunque a sacchetto :-) e posso cosi' partecipare alla ricca premiazione e prendermi abbracci e baci da una miss non comune fino a farmi allontanare da Caraci!!!

      

Domenica di impegni pomeridiani e quindi sveglia di buon'ora e via per la solita veloce scorribanda in oltrepo' col gruppone di Binasco
Velocita' sempre belle elevate  
Al rientro sosta al Burlagio' per un graditissimo aperitivo offerto dal mitico Savino la cui moglie che ci ha deliziato con tortine e bruschetta a go go 
Grandissimi !!! 
Grazie ancora !!! 


giovedì 21 maggio 2015

Meteo perturbato ... fuck yeah !!!

 

... a livigno si parla di 30 cm di neve fresca fresca
qui le nubi sembrano presagire alla fine del mondo
ma la regola del manetta e' sempre quella

se la strada e' asciutta si esce anche se all'orizzonte si profila un tifone

lunedì 18 maggio 2015

1° Vigo Cross


Il Comitato Velodromo Vigorelli sabato pomeriggio/sera ha organizzato un urban-cx ovviamente nella cornice spettacolare del velodromo
Stare dentro e respirare in questo posto dove il tempo si e' fermato e' gia emozionante
La serata poi e' piacevole
La compagnia anche
Dopo la gimkana organizzata per i bambini gli organizzatori sorteggiano 5 batterie eliminatorie
Passano in finale i primi 3
Poi verso le 21 finale bella tirata quindi premiazione e birra a nastro !!!


giovedì 14 maggio 2015

Titan Desert 2015

Ormai della spedizione sahariana di tangibile e concreto e' rimasto solo il profumo del cumino che ho acquistato in grande quantita' nel suk di Fes ma negli occhi resteranno indelebili i panorami tanto estremi e contrastanti del marocco e della Titan Desert
Sin da subito a Marrakech l'impatto e' stato potente
Dopo un buon volo ritroviamo nel bellissimo riad 58blu i nostri amici del teamfreccedelnord Simone Riccardo e Davide
Affamati ci scateniamo in una cena con insalata marocchina e tajin di pollo olive e limone superlativi ma che ci costera' come un buon ristorante in italia visto che il gestore e' un italiano "amicone" di simone e da buon amicone ci rifila l'unica sola di tutta la vacanza ... un classico farsi ciulare all'estero da un italiano !
Giro serale nella gran piazza e l'indomani partenza in pullmino per Boulemane Dades dove ci attendono i Titanici scavallando la catena montuosa dell'Atlante attraverso il passo Tichka 2260 slm e perdendoci ore a guardare le cime innavate che sfiorano i 4000mt e le sue verdi e scoscese valli
Arriviamo al campo base che e' l'imbrunire
Orda di bambini all'entrata della mega struttura 5 stelle dove si sviluppa tutta la logistica Titan Desert 2015
Ci accolgono un paio di ragazze dell'organizzazione che ci danno le prime direttive e ci mettono al polso il classico braccialetto da resort
Siamo dentro
Inizia il cinema
La nostra Haima e' la 316
La tenda berbera che ci ricoverera' per tutta l'avventura
3 posti ovvero tre materassi di gommapiuma dura buttati su un letto di tappeti
una lampadina dalla luce fioca e due pali di legno in mezzo a sorreggere delle tele semi trasparenti
il tutto condito da tanta polvere e sabbia
Si cena e rimandiamo all'indomani il montaggio bici
Mi sveglio il mattino seguente con un freddo becco il garmin segna 10 gradi
Siamo a 1400 mt l'escursione e' feroce
Dopo la colazione si sta un po' meglio e si inizia a montare le mtb e via di giro test e risveglio della gamba
Girovaghiamo lungo un fiume
ci perdiamo in vicoli che portano dal nulla nel nulla poi rientriamo e pranziamo
Si attende il primo briefing dell'organizzazione che ci crea qualche apprensione e poi ci si organizza per la cena e ci imbrandiamo.
La sveglia del campo Titanes viene data alle 6.00 con la canzone HO Hey dei Lumineers sparata a buon volume e poi via via una compilation che diventa sempre piu' rock man mano che ci si avvinina alle 8.00 ora della partenza ufficiale
Ma prima della sveglia titanes alle 5.00 e' il Muezzin a rompere il silenzio assoluto ... e' una cosa amio parere tra il misticismo e l'ossesione ma che mi piace un sacco e me la godo in silenzio mentre barbello di freddo sotto due coperte di lana

Siamo in tre in tenda Io Fabry e KingAgnoletti
Il primo a fare tutto e' Agnoletti
Lui si alza con il Muezzin e si fa i suoi esercizi mattutini di stretching poi come tutti bagno colazione vestizione e quindi sempre tra i primi in griglia ed al traguardo !


A me da sempre la sveglia Fabry ed ancora in bambola facciamo colazione e poi via con la routine mattutina che prevede
bagno
vestizione
chiusura e consegna ai trasportatori della valigia
firma alla tenda del cronometraggio
riempimento borracce e camelback con un tot di 3 litri di liquidi obbligatori
ed infine aspersione a piene mani di crema solare total block da conciarsi completamente bianchi infine allineamento in griglia Griglia ... griglia di partenza un po' anarchica ovvero molti partono stando fuori ed infilandosi a destra e sinistra ma siamo in marocco e vale tutto e nessuno si lamenta
inshalla
Il primo giorno avevamo 3000metri up da sciropparci con due salitoni e due conseguenti discesoni
Mi accordo poco dopo essere partito che il freno dietro e' in avaria e non pinza assolutamente
Sono cazzi ma decido di proseguire pur sapendo che non c'e' nessun tipo di assistenza meccanica lungo il tracciato

Tra l'altro per le prime due ore di corsa ho un mal di stomaco fotonico e non riesco a far velocità'

Scollino il primo interminabile gpm lungo una verdissima valle coltivata a terrazze ( verde dove riesce ad arrivare l'acqua perche' il resto e' bruciato e secco ) ed inizio la discesa con i piedi di piombo


Posso solo frenare con l'anteriore e sullo sterrato e' proprio quello che non si dovrebbe mai fare quindi cerco sempre di stare dritto e ben equilibrato
Scendo veramente piano ma scendo
Ho dieci ore per arrivare al traguardo posso farcela :-)
Mi passano tutti donne vecchi bambini poi finalmente arrivo a fondo valle e dopo una decina di km in falsopiano tra miriadi di bambini oasi e greti di fiumi ciotolosi si ricomincia a salire su una carrareccia abbastanza ben tenuta
Ascesa interminabile infinita e spossante per il caldone poi per fortuna una discesa poco ripida ed il bramato arrivo a quota 2000 di questa prima devastante tappa della Titan
Nel parterre dell'arrivo c'e' Leonardo il settimo uomo della ns compagnia direttamente da Pisa che e' arrivato un po prima che mi fa un paio di foto e mi rincuora con lui trovero' un buon feeling lungo la corsa
Ho la schiena dolorante ma parto con il protocollo del dopo tappa ovvero
recupero la valigia
trascinarsi fino alla nostra Haima
doccia
crema idratante lenitiva per il sollecitatissimo sottosella
e via a mangiare
Nel pranzo dopo tappa mi godevo come fossero oro i pomodori
Era l'unica cosa che mi dava una sensazione di fresco e li accompagnavo con del pollo sempre buono e sempre diverso
Finivo con arance e cannella e pioggia di dolcetti ignorantissimi
poi a cercar di recuperare forze fino a che non si decideva di cenare briefing alle 20.00 e fine delle trasmissioni un po di cazzeggio al bar una birretta e via


Alle 20 trovo finalmente un meccanico di un team spagnolo che mi sistema il freno che perdeva pressione nell'aggancio tubo levafreno ... la Titan e' salva


La tappa due partiva da 2000 mt ed arrivava molto piu' in basso attorno ai 1100 mt
Un centinaio di km con tratto iniziale in discesa poi falsipiani poi un piattone infinito intervallato da greti di fiumi secchi e sabbiosi
Innesco il padellone ed uso tutta la tappa il 13 ed il 15
Sono in un gruppo di 3 con uno che mena come un fabbro
Finisco nei cento seppur mezzo cecato perche' nei primi km perdo una lente a contatto per il troppo lacrimare dell'occhio :-( che mi si incolla sull'occhiale ...


Il caldo inizia a farsi sentire pesantemente
Terza tappa la prima delle due tappe Marathon da fare in totale autosufficienza portando con noi materassino saccoapelo vestiario per la sera ed il giorno successivo attrezzi e ricambi etc
Partiamo che siamo carichi come sherpa ma si spinge subito a capretto
Il gioco e' far forte le prime ore piu' "fresche" per arrivare prima che il sole ti spacchi la testa in due Con Fabry ci agganciamo ad un buon gruppone dove c'e' sempre gente volenterosa che tira anche per noi
Tra i volenterosi un italiano trasferitosi a Barcellona con una fat-bike che andava veramente forte Percorriamo tratti che mi ricordano la savana sudafricana
laghi salati accecanti
i primi banchi di sabbia
la vegetazione scarseggia anzi e' proprio inesistente ed ovviamente il caldo aumenta siamo attorno ai 38 40
Dromedari vagano liberi nessuna altra forma di vita e' presente o almeno visibile ...
Tagliamo il traguardo sfatti e brasati dal sole ma finalmente senza problemi
Il campo Titanes e' montato nel cratere di un vulcano in mezzo ad una distesa di niente a perdita d'occhio
E' un posto magico dalla forte energia e ne giovo
La nottata si trascorre in una tenda gigante stile circo su un materassino di plastica gofiabile ed i tappi nelle orecchie ma anche senza crollo in un sonno profondo appena mi stendo


Quarta tappa le seconda Marathon stage
Parto un po' meno sherpa perche' abbandono materassino e coperta e la gamba ne giova ma dopo il secondo check point seguo i concorrenti che ho davanti a me e perdo la traccia ufficiale
Per due ore non vedo piu' segnalatori e bindelle e vado in paranoia
Spingo a fondo per recuperare quelli che vedo in lontananza di fronte a me ma una volta raggiunti mi fanno capire che anche loro sono allo sbando
Spingiamo per recuperare le persone che vediamo all'orizzonte e trovo Fabry che anche lui brancola nel buio ma poi agganciamo uno che per fortuna ci indica la strada corretta per l'ultimo check point e via verso il traguardo a cannone
Siamo sempre su carrarecce che alternano roccia a sabbia ed il vento la fa da padrone
Riesco ad entrare nei cento anche oggi
Il campo e' a ridosso di dune maestose siamo a 10km da Merzouga altro posto magico ma abbiamo lo spauracchio della tappa orientamento del giorno dopo
L'organizzazione ci fornisce 4 punti da inserire nel garmin corrispondenti ai 4 controlli e pedalare
Il garmin tirera' delle linee dritte senza sapere cosa troveremo in mezzo
Vale tutto
Gia' in partenza c'e' chi va a destra e chi a sinistra
Non si capisce piu' nulla poi si entra nelle dune e per far 2km ci mettiamo quasi due ore
Un vero inferno con il sole a picco sulla testa ed una temperatura che arrivera' fino a 46 gradi Comunque in partenza io Fabry e Leonardo visto anche che non dobbiamo difendere nessuna buona posizione in classifica decidiamo di stare assieme per evitare di finire in algeria come e' successo ad un colombiano che hanno recuperato a notte fonda
Io e Leonardo restiamo sempre incollati ma Fabry sgomita e sparisce davanti a noi
Lo recuperiamo pero' all'uscita delle dune che scalpita per stare nel gruppo dove era ma io devo togliere la sabbia dalle scarpe per evitare che mi si crepino i piedi e tutti concordi decidiamo di fare il ns passo
Riprendiamo la navigazione ma le difficolta' sono tante
Finiamo in radure di terra dura e pietre
Ci infiliamo in tratti interminabili di sabbia impedalabile
Ci troviamo colline infime da scavallare e ciliegina sulla torta le coordinate dell'ultimo check point fornite dall'organizzazione sono sbagliate e puntano nel nulla
Vaghiamo per km poi vediamo altri concorrenti che ci indicano dove andare e con grande fatica e dispendio di energie mettiamo in saccoccia anche il quarto fottutissimo check point e via verso l'ultimo punto acqua e poi l'arrivo ...
Piombiamo sul rifornimento idrico come rapaci
Ci ingozziamo di acqua e via mancano 20km al traguardo
Le dune di Merzouga ancora non si vedono ma sono la oltre il miraggio che ci aspettano
Siamo in un gruppo che mena a tutta padella grazie anche al vento a favore poi ci troviamo il vento in faccia e poco dopo Fabry ha una crisi di fame feroce di quelle che ti fanno perdere il senno
Lasciamo andare il gruppo e anche quelli che ci raggiungeranno dopo e lo scortiamo fino al traguardo Siamo all'interno di un villaggio 5 stelle e dopo aver mangiato e bevuto ci rinfreschiamo nella piscina fino a sera
Si pranza in una sala condizionata
Non ci sembra vero trovare un po di refrigerio
C'e' anche una immensa tv satellitare che fa vedere una tappa del giro di romandia dove diluvia e tutto e' verde di vegetazione
Fa effetto
Sembra un mondo cosi' distante incredibile sbagliato ...
La sera al briefing pesante contestazione per le coordinate sbagliate ma poi si pensa gia' alla tappa del giorno dopo
L'ultima
La passerella
Il portale per entrare nell'olimpo dei Finisher
Tappa sei parto con il padellone e lo arrovento fino al traguardo
Entro nei cento anche oggi a pochi minuti da King Agnoletti che mette in saccoccia il Terzo posto assoluto nella categoria over 50


Lui e' un vero atleta

Ma noi tutti siamo Finisher anche stavolta !!!





















Ottima organizzazione come logistica vettovaglie ma non ti regalano nulla
Meno come direzione di corsa

























domenica 19 aprile 2015

Testa Vola ...


Ormai ci siamo

Venerdi prox volo per Marrakesh

io e la Nina bella impacchettata nel solito scatolone da emigrante
Fabry Biker con la nuova full Bmc battezzata Eidi
King Agnoletti con la sua nuova Sworks

La ci attendono Il Valle', Lo Svizzero e Simone che si son presi un giorno in piu' di ambientamento

Nottata in Marrakesh e poi sabato trasferimento a Boumal Dades ovvero 6/8 ore di pullman con tanto di scollinamento dell'Atlante per raggiungere il primo campo base

Domenica di verifiche attrezzature e dotazioni numeri briefing e poi lunedì prima tappa con subito due scollinamenti oltre i 2000mt per far capire a tutti che il Marocco non e' poi così piatto ...

Siamo 600 iscritti qualcuno che fa il mio passo lo troverò spero !

Mi sta salendo una scimmia paura
La testa e' gia nel camp Titan nel mezzo del deserto vicino al confine Algerino
il deserto mi ha sempre attirato per la sua ostilità e bellezza
con i suoi profumi ed odori forti
con le infinite degradazioni dell'ocra
coi i suoi tramonti
con le rocce la sabbia che ti entra ovunque
con le dune infinite ed impedalabili
con le tempeste ed i banchi di sabbia
col caldo che ti prosciuga di giorno ed il gelo della notte ...



venerdì 17 aprile 2015

lunedì 13 aprile 2015

Weekend

Ormai abbiamo iniziato con il giro manetta serale da un paio di settimane
Fatico ma fatico come tutti ... o almeno mi piace crederlo
Ci sono gia' buone gambe ma per ora ci sta portando a spasso Miky Piton
Sabato al giro delle 11.30 invece apparizione del Maestro che pero' coglie tutti di sorpresa e se ne va in fuga subito senza piu' farsi vedere 
Sempre sabato il nostro Tiziano si e' fatto onore a Boca con una bella vittoria assoluta 
Bravissimo !!!  


Domenica si e' santificata la festivita' con il gruppo di Manetta che parte da Binasco e va in Oltrepo'
Poi a sonnecchiare davanti ad una assolata Roubaix dove due campioni del mondo di Cx hanno fatto secondo e quarto ma il Clark Gheibol delle due ruote ha messo tutti daccordo con una azione ed volata disarmante
Finita la campagna delle Fiandre ora ci godremo la Vallonia
Ma queste immagini del vecchio kwaremont per me restano pura poesia


giovedì 9 aprile 2015

Ronde



Due equipaggi da 3
Partiti giovedi' scorso
Una lunga tirata da Milano a Brugge inframezzata da nevicate temporali vento e code per incidenti vari nel mezzo dell'europa  
Prendiamo possesso della tipica casa belga di Giuditte
Attempata ma ancora piacente donna autoctona di Brugge
Ci accoglie con larghi sorrisi ci consegna le chiavi e ci augura buona vacanza
Siamo affamati e stanchi e sono le 21 passate
Isacco ci aspetta in un ristorante vicino alla stazione che riusciamo a raggiungere appena un secondo prima che la cucina chiuda
Partono le birre ed arriva un favoloso "stufato delle fiandre" con contorni vari 
E' succulento e lo divoriamo quindi ancora birra e via a far due passi con Isacco che ci fa da guida
Direi la miglior guida che potessimo trovare !
Grazie Isacco !!!
  

Venerdi' e' stata la giornata dedicata al ritiro numeri quindi ci spostiamo da Brugge ad Oudenarde dove e' posto il traguardo della Ronde.
Qui ritiriamo i numeri ed il merchandising poi giro negli stand dove troviamo dei capi tecnici a buon prezzo parcheggiamo le macchine rientro a Brugge con il treno piu' lento del Belgio ma non prima di aver ingurgitato un paio di birrette.
Cena pregara in casa con carboidrati abbondanti insalatone pane dolce e giusto 3 bottiglie di rossi importati per far sangue.
Sveglia alla buonora
Piove tira vento e ci sono 5 gradi
Ci bardiamo
Andiamo in piazza a Brugge e si parte che saranno le 7.45
La prima ora riesco a stare caldo poi dopo un'altra ora di pedalare dove l'acqua ormai era penetrata in ogni dove arriviamo al primo rifornimento e commettiamo l'errore di fermarci
Mi si congelano le mani ed i piedi e per due ore soffro in silenzio
Non riesco quasi a cambiare da quanto ho le mani gelate
Ma la mission e' "resistere"
E riusciamo a resistere fino al secondo ristoro dove incontro un gruppetto di milanesi anche loro tremanti di freddo
I ritiri sono tanti
I bar lugno le strade sono gremiti di ciclisti che cercano riparo
Gente stremata e facce allucinate ovunque
Riprendo pero' l'uso delle mani e ripartiamo e per fortuna dopo una mezzora smette di piovere !
Tutto migliora
Ci avviciniamo ad Oudenarde ed iniziano i tratti di pavè
Mi gaso e via a cannone cercando di planare sui sassi sacri
Chi lo affronta per la prima volta rimane allibito e sorpreso
Il pavè o lo ami o lo odi non ci sono mezze misure
Dalla tv sembrano sassi per riposti ed invece si salta e si balla che e' un piacere
Tra un Leeberg un Koppenberg ed un Kwaremont arriviamo al traguardo tutti e sei appena prima che faccia buio :-)
Nessuna foratura
Nessuna caduta
Nessun problema tecnico al mezzo     
Demoliti ci cambiamo ed entriamo nel primo bar che troviamo
Un bar di pazzi con musica revival sparata a volume indecente e gli avventori a cantare i ritornelli a squarciagola
Ci guardiamo in faccia e capiamo che e' il ns bar
Partono giri di birre a nastro ed ubriachi torniamo a Brugge dove ceniamo a casa stappando un numero indecente di bottiglie che avevamo portato da casa
Il morale e' alle stelle
La Ronde con un clima cosi' infernale restera' scopita nei ricordi in eterno
Saranno le 2.30 o le 3.00 e ci imbastiamo
Fine delle trasmissioni
Virtus Gloria Parit

mercoledì 1 aprile 2015

In Manetta Veritas


Attimi e si parte
La nuova sfida e' la Ronde Van Vlaanderen Cyclo 2015
La nel cuore pulsante della flandria dove il ciclismo e' religione ed il pavè il viatico per connettersi con Profeta 6 cuori di Milano Manetta pulseranno gioiosi per 245 km 

giovedì 26 marzo 2015

Esito impronosticabile

Grandissima impresa dei due Topsport Vlaanderen !!!
Come se due in maglia Milano Manetta vincessero a Zibido o Vigano o Baggio ... :-)

mercoledì 25 marzo 2015

Attimi e si ricomincia

Dopo la bella vittoria del velocissimo Dangenkolb della Giant Alpecin che fara' del bene anche al ns amico Savalas siamo in attesa del sospirato cambio dell'ora solare per riprendere con l'appuntamento classico delle 17.30 in Conca Fallata #onlyforignorantbikers
I piu' disturbati stanno gia' uscendo anticipando i tempi ma quest'anno non ho premura
Proseguo con felicita' l'Off Season ed a gustarmi le gare in terra di Flandria
Oggi corrono la Dwars Door Vlaanderen poi venerdi la H3 Harelbeke e domenica la Gandula Wevelgem

Mai piu' senza ...

sabato 21 marzo 2015

E' un ns amico !!!



Gli allenamenti invernali han dato subito il loro frutto alla prima tappa del Giro del Lodigiano
Il Profeta stara' osservando l'Uomo Nero compiaciuto
... e noi con lui !!!