mercoledì 2 aprile 2014

La prima stagionale coi Manetta vista da Vetrello

Alla prima non si manca ...
Lo so,
ho un po' di mal di gola,
e dovrei stare bravo,
Ma come si fa,
e' la prima,
e come al teatro alla scala non si puo' mancare,
quindi,
cervello OFF
modalita' ignorance ON!
Saluti e pacche sulle spalle e siamo a Binasco,
poi il vento laterale miete le prime vittime,
qualche spiritoso dice di annoiarsi ma di andare davanti a prendere aria non ci pensa proprio
si arriva a Rosate con il Maestro che ruzza come un caterpillar
peno abbastanza,
poi mi riprendo nel tratto che porta a Motta e fino a Besate ora pro nopis,
ma nel tratto che va a Morimondo, il maestro e qualche discepolo rusano forte e la gente fa buchi che da chiudere richiedono sforzi su sforzi,
grazie ad un loca in giornata rientriamo nella buca giusto in tempo.
Nella curva a gomito delle cascine un trattore che ha lasciato giu' un po' di terra obbliga a fare del cinema per stare in piedi, due davanti a me si fermano e mi obbligano a mettere il piede a terra e fare ciao ciao a tutti.
Pedalo solo verso Ozzero,
mi raggiunge il presidente della gio'n'dent,
triste e mogio visti gli ultimi avvenimenti.
Strada insieme con poche parole di coraggio ad un uomo che nonostante tutto resiste e pedala...
Grazie della compagnia e del passaggio,
il silenzio e le parole si sono mischiate insieme,
e noi con un taglio siamo rientrati con chi,
come al solito urla e corre verso una vita fatta di traguardi che non sappiamo esattamente come affrontare...

In Manetta Salus

3 commenti:

  1. ogni uscita è una storia da raccontare

    daje sempre

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  2. Grande Vetrello. Scusate!

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